lunedì 4 agosto 2008

La mia casa a Nizamuddin West

Un anno fa (more or less) trovai la casa dove abito adesso.

Da G. Cederna, Il grande viaggio






















lunedì 29 gennaio 2007

28 gennaio, il santo del giorno è S. Molon


Compleanno di Monica alla solita osteria di via Cantarane. Zanotto ha voluto bloccare la città alle auto ? Noi rispondiamo facendo i nostri... porci comodi. Con un pezzo di maiale da quattro chili per 7 persone, che entrava a malapena in forno. Arriva in tavola accompagnato da un'insalatiera contenente un litro di sugo di cottura, o meglio il "porco liquido".
Porco liquido... Waz, servendosi, ne rovescia un po' sulla tovaglia, io lo recupero col dito tamponandomici il collo, come si usa fare con lo champagne. Parte una surreale discussione sull'opportunità di farne un profumo d'eccezione, si apre una sessione di branding per trovare il nome del profumo al porco liquido. Lancio l'idea per la variante leggera, estiva, per l'eau fraiche: ROYA BREEZE. Seba sta per svenire dal ridere, pensando alla confezione Kenzo-Style. Il Roya Breeze sarà il profumo cult dell'estate a Veronetta. E così, San Molon è stato celebrato anche questa settimana.

giovedì 28 dicembre 2006

Scuola dell'obbligo

Il dibattito sull'istruzione acceso recentemente alla luce di fatti di cronaca riporta alla mia memoria la mia scuola media, la Felice Casorati di Pavia, ai tempi gestita con indomito orgoglio e ferrea italica disciplina dal signor Preside Pietro Marchetti.
A pensarci bene, con il senno di poi, è una storia agghiacciante, ma va raccontata.
Il suddetto dirigente scolastico ci obbligava ogni anno a cantare l'Inno della scuola media da lui composto e musicato dal prof. Mazzocchi, docente di musica.
La melodia, nonché l'ensemble, ripensati oggi, sembrerebbero la versione pediatrica di "fascisti su marte". Mancava solo il passo dell'oca, e sembravamo un raduno della GIL.
Questo lo stralcio di testo che ancora mi ricordo:

Inno della scuola media

Alto nel ciel folgorante brilla il sol
e l'augel nell'azzurro spicca il vol
Battono i cuor entro i petti con ardor
scuola di fervor tu ci prepari con amor

Studenti siam d'una scuola ch'è fermento
Pronti noi siam ad oprar con sentimento
Studio e lavor ci preparan mente e cuor
L'avvenire noi siam, ital popol di doman.

Succedevano cose così, caro Fioroni. Nessun media se ne occupava, nessun genitore protestava, nessun nonno partigiano denunciava, nessun telefonino riprendeva.
Signori, non era il 1932.
Era il 1985.

domenica 26 novembre 2006


Sabato gnocolar. Tre desperate houswives. Una perfetta macchina da guerra, da combattersi a colpi di trigliceridi. Stasera gnocchi. E solo le patate, erano due chili e mezzo. Gloria e Monica all'impasto, la sottoscritta alla pentola e mestolo forato. Le quote azzurre (che nella cucina della comune anarchica The Nasty Family rappresentano un inuile ed ingombrante orpello) spediti in soggiorno, a parlare - supponiamo - di metal e di gnocca. Quasi tutti. Perché poi c'è Vezio, che rappresenta la differenza tra un uomo e un signore. Si affaccia in cucina e si ferma a dare una mano. Anche per questo sabato, una mesta cena l'abbiamo rimediata.

venerdì 24 novembre 2006

Non ci sono più gli uomini di una volta

Lo dicevo ieri sera ad Andrea. Lo confermo stamani, ricevendo questa email, che merita un copia-incolla.
Carlo wrote:
Vediamo se resisiti pure a questa super-super-proposta! domenica pomeriggio vieni a casa mia a montare una libreria? offro bavette al pesto. La libreria da montare è molto challenging...